Paolo Benvegnù… poetica di un uomo limite

Paolo Benvegnù è uno di quelli tosti. E’ uno di quelli che bestemmia con la voce. E’ un uomo da performance musicale. E’ un sacco di roba tutta insieme. Molti di voi lo ricorderanno come il madonnaro degli Scisma, gruppo fondato nel 1993 di cui parleremo nei prossimi post magari. Con gli Scisma, Paolo Benvegnu pubblica due album “Rosemary Plexiglas” e “Armstrong” (rimediateli se potete…) e nel 1999 decide per la carriera da solista in seguito allo scioglimento del gruppo.

Il primo disco di Paolo Benvegnù da solista è “Piccoli Fragilissimi Film”. Un album che sottende una presenza intimista unica nel suo genere. Undici tracce che sono undici storie, pezzi di vetro buttati addosso che ti lasciano dentro la scia giusta. Della performance artistica di questo album citiamo il singolo che ha anticipato il disco: “Suggestionabili” che segna la svolta nella produzione artistica di Paolo Benvegnù. Meravigliosa “Cerchi nell’acqua” di cui Tommaso Cerasuolo ha prodotto un video di rara bellezza. Nel 2005 esce un EP, “Cerchi nell’acqua” appunto e la storia non cambia… la produzione artistica di Paolo Benvegnù è matura, estrema, coriacea. In una parola, Paolo Benvegnù scontorna. E non ha finito però di stupire… proprio quest’anno infatti è uscito il nuovo album: “Le Labbra” e il modus è lo stesso. Cercatelo, compratelo, godetelo…. Non sempre una major garantisce qualità, Paolo Benvegnu ne è un esempio trasparente.

“Noi… siamo tesi a moltiplicare tutto…” -Il Sentimento delle cose- Paolo Benvegnù

Germana
  • Scrittore e Blogger
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