Modena City Ramblers Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale: Recensione

Niente di Nuovo Sul Fronte Occidentale è il nuovo album dei Modena City Ramblers disponibile da oggi in tutti i negozi di dischi e negli store digitali. Musica10 ha avuto la possibilità di ascoltare in anteprima il nuovo progetto discografico della band emiliana.

Niente di Nuovo Sul Fronte Occidentale è un doppio album composto da un Lato A e un Lato B in ricordo del vinile. I Modena City Ramblers tornano in scena con il loro combat folk e con tante cose da dire. Brani rock più aggressivi lasciano spazio a ballad più intimiste sempre nel rispetto della tradizione folk. Il doppio album della band rappresenta un viaggio tra passato e presente, dove la Storia e la cronaca recente si alternano tra metafore e vicende drammatiche. Diciotto brani che ti entrano dentro, che ti prendono e ti accompagnano lungo un percorso che parte da vicende storiche fino ad oggi, quasi come a voler dimostrare che non c’è Niente di Nuovo Sul Fronte Occidentale.

Il Lato A del disco è stato definito “Niente Di Nuovo” e contiene il brano La Luna di Ferrara dedicato a Federico Aldrovandi,  lo studente ferrarese morto a diciott’anni perché la notte del 25 settembre 2005 decise di tornare a casa a piedi incrociando sulla propria strada alcuni poliziotti. La sua vita finì in quel momento. Il Lato A oltre alla title track contiene anche il brano Occupy World Street, un riferimento ai movimenti spontanei nati nel corso degli ultimi anni.

Il Lato B, definito “Sul Fronte Occidentale”, è aperto da un brano molto particolare. Il Violino Di Luigi, dedicato al giovane partigiano Luigi Freddi ucciso dai fascisti nel ’45. In seguito al terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia è stato ritrovato l’inseparabile strumento di Luigi. È stato il violinista della band, Francesco Moneti, a suonare per primo lo strumento dopo che è stato restaurato.

La tracklist del secondo disco però contiene anche Il Giorno Che Il Cielo Cadde Su Bologna, la canzone sulla strage della Stazione di Bologna, e La Strage Delle Fonderie, sull’eccidio che in pratica ha segnato la storia di Modena. La ballad d’amore Briciole E Spine chiude il doppio album Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale.  La vita precaria di una giovane coppia si contrappone ai sogni di coloro che credono ancora nel futuro. “I nostri padri grazie a Dio ci hanno fatto studiare, a volte anche insegnato cosa vuol dire saper sognare. Ma è difficile riuscirci quando non sai più su che contare, un tempo si cantava Chi non lavora non fa l’amore, forse è anche per questo che oggi crescere un bambino da queste parti è un lusso che tarda ad arrivare”. Insomma, non si può non ascoltare Niente Di Nuovo Sul Fronte Occidentale dei “Delinquient” di Modena.

 

I Modena City Ramblers nel disco sono:

Davide Dudu Morandi: voce solista

Luca Serio Bertolini: chitarra acustica & elettrica e voce

Franco D’Aniello: flauti, tromba, sax e uillean pipes

Massimo Ice Ghiacci: basso, contrabbasso e voce

Francesco Fry Moneti: violino, mandolino, banjo & plettri vari e chitarra elettrica

Leonardo Sgavetti: fisarmonica, pianoforte, hammond e tastiere

Roberto Zeno: batteria, djembé & percussioni varie e voce

 

Tracklist

CD 1/ LATO A

1. Niente di Nuovo Sul Fronte Occidentale
2. Occupy World Street
3. E’ Primavera
4. C’Era Una Volta
5. La Guèra D’l Baròt
6. Pasta Nera
7. Fiori D’Arancio E Baci Di Caffè
8. La Luna Di Ferrara
9. Beppe E Tore

 

CD 2 / LATO B

1. Il Violino Di Luigi
2. Due Magliette Rosse
3. Tarantella Taranto
4. La Strage Delle Fonderie
5. Afro
6. Kingstown Regatta
7. Il Giorno Che Il Cielo Cadde Su Bologna
8. Nostra Signora Dei Depistati
9. Briciole E Spine

Si Ringrazia Paolo Pastorino e la Mescal.

 

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