Michael Jackson Xscape Recensione Nuovo Album

Vi avevamo parlato tempo fa del progetto che avrebbe portato alla realizzazione di un album postumo di Michael Jackson. A ideare il tutto il boss della Epic Record L.A. Reid, seduto in un ristorante di Hollywood con John Branca, colui che amministra il patrimonio del Re del Pop, scomparso nel 2009.

Ebbene questo progetto ha portato alla pubblicazione di Xscape, secondo album postumo di Jacko, colmo di inediti, pescati nell’archivio tra il 1983 (l’anno di Thriller) e il 1999 (poco prima che sul mercato arrivasse Invincible). Billboard dice che il disco serve da “rilancio commerciale” visto che nell’ultimo anno i dischi di Michael Jackson hanno fatturato decisamente meno di quelli di Elvis o Johnny Cash, anche se molto di più di Whitney Houston e Jimi Hendrix.

Reid ha chiamato a sé i maghi del mixer, capitanati da Timbaland (uno che è come Re Mida e che trasforma in oro qualsiasi cosa tocchi) e il risultato è quello che viene definito un disco “omogeneo”. Il nuovo album di Michael Jackson Xscape è stato anticipato dal singolo Love Never Felt So Good, scritto insieme a Paul Anka e ripubblicato quest’anno con un cameo di Justin Timberlake. Rockol scrive che il Xscape “è giusto quel che ci vuole, come voleva Reid, per competere in radio da pari a pari con l’ultimo singolo di Katy Perry”.

E questo è lo spirito che ha mosso tutti coloro che si sono cimentati con i pezzi inediti di Jacko contenuti nella tracklist di questo disco. Chicago ha un animo molto elettronico, Blue Gangsta si muove su un breakbeat. C’è anche A Place With No Name (remixata dagli Stargaze), la ballad Koving You e l’incalzante Do You Know Where Your Children Are. Chiude la tracklist, composta di solamente 9 tracce, la titletrack Xscape, riassunto perfetto del progetto di L.A. Reid.

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