Lady Gaga? Meglio l’Aida: grande show al “Danzando Verdi” di Busseto

Quasi 200 giovanissime aspiranti ballerine; 18 scuole di danza provenienti da tutta la Penisola; la cornice di uno dei teatri più belli d’Italia. Rigoletto, Nabucco, Traviata, I Vespri Siciliani, l’Aida: sono solo alcune delle più celebri opere sulle cui note alcune delle scuole di danza d’Italia si misureranno per anticipare le celebrazioni del bicentenario verdiano,che avrà luogo nel 2013.

Danzando Verdi, lo spettacolo previsto per il prossimo 28 ottobre a Busseto, città natale del grande compositore, vedrà protagoniste quasi duecento tra giovanissimi ballerini e ballerine non professionisti dagli 8 agli 19 anni che si esibiranno proprio al Teatro Giuseppe Verdi .

Il palcoscenico verdiano sarà  l’occasione per lanciare un grande concorso rivolto a tutte le scuole di danza italiane che, nel 2013, avranno l’occasione di sfidarsi mettendo in scena le arie delle opere verdiane più celebri.

Patrocinato dal Comune di Busseto e dall’Istituto di Studi Verdiani di Parma, l’evento Danzando Verdi è organizzato da Romagna Danza/FNASD, (Federazione Nazionale Associazione Scuole di Danza) in collaborazione con ParmaOperArt, associazioni che hanno lo scopo di diffondere la cultura coreutica e musicale tramite iniziative culturali sul territorio. Direttore artistico, il maestro Arturo Cannistrà, già danzatore oggi regista e coreografo del progetto FNASD “Leggere per…ballare”.

“L’associazione Romagna Danza/FNASD – racconta Rossana Pasi, Presidente della Federazione – vuole premiare l’impegno dei giovani ballerini e valorizzare l’attività delle scuole di danza, inserendola nel circuito di eventi culturali legati al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che vede proprio nel 28 ottobre la prima tappa di un percorso di attività che celebrano l’opera del Maestro”.

Ricco il palinsesto della serata: dopo l’overture canora di Federica Marotta, studentessa diciannovenne di canto lirico, si accenderanno i riflettori sulle 18 scuole partecipanti. Da Desenzano a Taranto, passando per Milano, Ravenna e Caserta, fino alla presenza degli allievi del Liceo Coreutico ogni scuola partecipante interpreterà un’opera verdiana a scelta, declinandola in una coreografia originale creata dalle insegnanti. Tra le opere messe in scena: il “Dies Irae” tratta dall’opera Messa da Requiem; “Le quattro stagioni” tratti da i “Vespri Siciliani, e la celeberrima aria “La donna è mobile” del Rigoletto. La serata, che anticipa le celebrazioni dedicate al Maestro, è stata inoltre inserita nel cartellone unico del Regio di Parma che comprende gli eventi collaterali delle Terre Verdiane.

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