Kesha Die Young: dopo la strage di Newtown le radio boicottano la canzone

Se seguite la cronaca e la musica sapete che, in questi giorni, la bellissima Ke$ha è stata al centro delle polemiche. In seguito alla strage della Sany Hook Elementary Svhool di Newtown (il ventenne Adam Lanza è entrato armato di pistole dopo aver ucciso la madre e ha causato la morte di 26 persone tra adulti e bambini prima di uccidersi) le radio americane hanno deciso di non trasmettere più la sua canzone intitolata Die Young.

La canzone è, per chi non lo ricordasse, il primo singolo estratto dalla nuova fatica discografica di Ke$ha Warrior, del quale recentemente era stata anche realizzata una versione remixata con la collaborazione di Wiz Khalifa. Nelle classifiche radiofoniche americane dei brani maggiormente trasmessi Die Young di Ke$ha figurava in terza posizione, ma le stazioni radiofoniche hanno ugualmente stabilito che quella canzone non poteva più essere trasmessa a causa del suo contenuto.

Nel momento della presentazione del singolo Ke$ha ne aveva parlato come di un “inno alla vita” e di un “invito a godere di ogni attimo come se fosse l’ultimo”. Dopo la decisione delle radio, invece, la cantante ha preso le distanze dalla sua canzone e dalle sue parole. Ha affermato, tramite il suo profilo ufficiale di Twitter, che lei non voleva inizialmente cantare quel testo, ma che è stata costretta a farlo. Il tweet, per ovvie ragioni, è scomparso immediatamente dal social network, ma è stato ugualmente letto da milioni di persone.

In pratica Ke$ha ha dichiarato che lei non voleva cantare la canzone, ma i doveri discografici glielo hanno imposto. Il che sembra anche abbastanza strano, non per le pressioni discografiche che potrebbero esserci state, ma per il fatto che tra gli autori della suddetta canzone figura Nate Reuss e proprio Ke$ha. E voi che ne pensate della decisione delle radio di non trasmettere più Die Young di Ke$ha?

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