Katy Perry Prism: Recensione Nuovo Album

Da mesi continuiamo a dire che l’album do Katy Perry era il più atteso del 2013. Nella personale sfida, a suon di singoli venduti, con Lady Gaga (e con il suo nuovo disco Artpop) la California Girls ha preso il sopravvento. Il singolo Roar che ha fatto da apripista al suo nuovo disco Prism l’ha vista primeggiare, con medaglie d’oro nelle principali classifiche musicali del mondo.

Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la curiosità intorno a questo nuovo disco di inediti della bellissima Katy Perry. Molti fan non sapevano cosa aspettarsi, visto che già nella comunicazione Katy Perry aveva lasciato intravedere una svolta. E la svolta, effettivamente, c’è anche nel prodotto musicale in questione.

Se il precedente Teenage Dream è stato una vera e propria macchina schiacciasassi capace di sfornare hit a rotta di collo, questo Prism si presenta come più maturo. Non si disdegna il commerciale (Roar è il singolo da classifica per antonomasia) ma c’è anche qualcosa di maggiormente ragionato. Come Unconditionally, per esempio, nuovo singolo che verrà cantato dal vivo ai prossimo Mtv Europe Music Awards di Amsterdam.

Ma in questo Prism Katy Perry strizza l’occhio anche agli anni Novanta con la canzone Walking On Air (roba da discoteca dei tempi che furono) o alle sonorità orientali con Legendary Lovers. Particolare attenzione a International Smile, che ha tutte le carte in regola per uscire come singolo e diventare una nuova numero uno per Katy Perry. Che, lo ricordiamo, di primi posti e record ne ha già macinati abbastanza.

Insomma, secondo noi questo Prism non delude affatto. Si tratta sicuramente di qualcosa di più vario e differente dalla semplice canzonetta pop. E per questo vale la pena ascoltarlo in loop.

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