“Amici…..vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere………questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più …inaccetabile orrida ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere…inutile dirvi che fino a quando non avrò trovato un modo per trasformare questo dolore e dare un senso costruttivo a questo incubo, il palcoscenico sarà l’ultimo posto in cui desidererò stare…so di poter contare sulla vostra sensiblità e sull’amore che mai come adesso è l’unico strumento che merita di essere suonato…..un abbraccio che contiene tutto..nicc”.
La bimba aveva appena due anni e, nonostante la sua lotta e quella dei genitori, purtroppo due notti fa si è spenta di fronte al dolore di papà Niccolò e della mamma.
Un dolore che noi tutti ci sentiamo di dover condividere, per quanto sia inimmaginabile la tristezza che una tragedia del genere può portare nel cuore di un genitore.
Nessun padre o madre dovrebbe mai seppellire i propri figli, ma a volte il destino gioca delle carte a cui non siamo in grado di reagire.
L’unica cosa che possiamo fare è stringerci simbolicamente attorno a Niccolò e alla sua famiglia e pregare per la piccola Olivia che forse, lassù, ha trovato un posto sereno in cui solo agli angeli è permesso restare.

































