Tori Amos Unrepentant Geraldines: l’album della rinascita

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Non è passato troppo tempo dall’ultimo album in studio di Tori Amos, ma per questo Unrepentant Geraldines, arrivato a due anni di distanza da Gold Dust, si può veramente parlare di rinascita. L’artista americana, classe 1963, ha superato i cinquant’anni e non possiamo dire che non sia un traguardo importante per qualsiasi persona.

“Dal giorno che ho compiuto i 49 ho cominciato a vivere malissimo – ha detto Tori Amos – i 50 mi terrorizzavano. Quando ci sono arrivata ho deciso di farmi un regalo. E adesso…beh adesso ho scoperto che è fantastico”. Insomma, una Tori Amos che fa di questo traguardo così importante l’occasione per dimostrare ancora una volta di essere un’artista matura.

E lo fa con Unrepentant Geraldines, il suo ultimo disco in studio che ha portato anche in Italia con tre date a Roma, Milano e Padova. E si è trattato decisamente di un ritorno allo stile cantautorale che l’ha resa famosa, dopo gli ultimi due dischi Night Of Hunter e Gold Dust, che l’avevano vista virare decisamente verso una interpretazione più “classica” della sua musica.

“Dovevo tornare a fare musica come un tempo – ha continuato Tori Amos parlando del suo ultimo disco Unrepentant Geraldines – e mi ha aiutato la mia musa”. La sua musa è Natasha, la figlia di 13 anni che Tori ha voluto nel suo brano Promise, contenuto nella tracklist di Unrepentant Geraldines. “Ha un grandioso talento artistico – ha detto mamma Tori – non so se farà la musicista come me, mi riterrò fortunata se diventerà una rapper”. Pare che sia stata lei a dirle “Rock this house”. E Tori Amos l’ha presa in parola.

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