Sonisphere Festival 2011: i bar chiudono e scoppia la polemica

Sonisphere2011

Vi avevamo detto sin dall’inizio che il Sonisphere Festival 2011 che si è tenuto sabato e domenica scorsi (25 e 26 giugno) sarebbe stato uno dei momenti più interessanti dell’estate musicale (metallara e rockettara) italiana. Purtroppo, però, per gli amanti della musica alternativa non è stato proprio tutto rose e fiori. Di certo l’adrenalina non è mancata nel vedere in azione gente come Iron Maiden, Slipknot, Sum 41, Architects, Rob Zombie, Linkin Park e Papa Roach, ma c’è stato qualcosa che ha fatto arrabbiare non poco tutti coloro che erano accorsi a Imola per il Sonisphere Festival 2011, tappa italiana.

I bar di Imola hanno abbassato le serrande inaspettatamente e per questo esiste un motivo che è più una spiegazione del disguido. Gli esercenti dei locali di ristorazione (bar, paninoteche e quant’altro) sapevano che ben 40mila persone stavano arrivando a Imola ma in giro per le strade della città non c’era nessuno che sembrasse uno spettatore del festival. I gestori dei locali, quindi, hanno chiuso.

Non sapevano, però, che le 40mila persone del Sonisphere Festival non potevano abbandonare l’autodromo di Imola (location del concerto) perché altrimenti non vi avrebbero più potuto rimettere piede. Qualcuno, sapendolo, ha scelto di aprire più tardi il locale per poter accogliere (dopo la fine dei concerti) tutti gli affamati e gli accaldati in cerca di bibite, panini e chi più ne ha più ne metta. Per tutti gli altri non c’è stata trippa per gatti e sulla pagina di Facebook del Sonisphere piovono ancora polemiche nei confronti degli organizzatori del festival che non hanno spiegato a chi di dovere l’organizzazione della manifestazione.

Oltretutto, protestano gli spettatori del Sonisphere, i prezzi all’interno dell’autodromo erano a dir poco proibitivi. Due euro per mezzo litro d’acqua, cibo pessimo, assenza di idranti per la prima fila di spettatori, zero rubinetti. Mettiamoci anche l’acustica a volte discutibile ed ecco che il Sonisphere Festival 2011 sulla carta era ‘da paura’ ma, con il senno di poi, non è che sia riuscito proprio benissimo. Attendiamo i commenti di chi ha vissuto il disagio in prima persona. A me il Gods Of Metal 2008 a Bologna è bastato e avanzato. I problemi erano gli stessi e a ripagarmi di tutto ci hanno pensato i Meshuggah.