Sanremo 2010, tra pop star, giovani autori e Italia che piange

Sanremo torna, e questa volta farà davvero il botto. A confermare questa tesi, ci sono i vari tormentoni che circondano Simone Cristicchi e Povia.

Il primo, insieme a Frankie Hi-NRG, ha scritto una canzone da pieno tormentone d’estate, un pezzo dance-pop che però tocca molti elementi che faranno scalpore.

Nella canzone infatti vengono citati Carla Bruni, Osama Bin Laden e papa Wojtyla.

Sulla prima il cantautore romano fa pura ironia con la sua storia con Sarkozy, per passare al terrorista e subito dopo al papa, e questa scelta non farà contento tutto il pubblico del festival.

Cristicchi alla fine tocca anche argomenti riguardanti il nostro Belpaese,

con frasi del tipo “ambarabàciccicoccò, soldi e coca sul comò”, o come vissero tutti felici e contenti ma disinformati sui fatti, per toccare addirittura il terremoto del L’Aquila con “i terremotati sono ancora in vacanza”.

Sicuramente il cantautore romano non sarà l’unico a fare scalpore, vista la canzone di Povia su Eluana Englaro che a detta sua,

si sarebbe fermato volentieri se il padre di Eluana gli avrebbe detto che lo infastidiva ma siccome non è stato così, porterà la sua canzone scandalo sul palco di Sanremo. Parteciperanno anche Pupo ed Emanuele Filiberto con Italia Amore Mio che sembra una trovata pubblicitaria satirica del nazionalismo.

Per quanto riguarda gli ospiti, il sabato ci saranno i ballerini che erano destinati a ballare nel tour di Michael Jackson, il martedì sarà presente Susan Boyle,

il giorno dopo Robbie Williams e venerdì quasi sicuri i Tokio Hotel, con possibile assalto di giovani fan per il gruppo pop-rock tedesco.  Parliamoci chiaro, Sanremo si vuole rinnovare, puntando sui giovani. Ma ce la farà?

 

ariston sanremo