Robbie Williams 40 anni: dai Take That al successo da solista

ROBBIE

Sembra un eterno ragazzino, con la faccia frivola e lo sguardo furbetto. Eppure anche lui è arrivato, superandola, alla soglia dei suoi fatidici primi quarant’anni. Sto parlando di Robbie Williams, nato a Stoke-on-Trent, nello Staffordshire, il 13 febbraio del 1974 e diventato famoso dopo il 1990 con i Take That.

I primi successi, infatti, il nostro eroe li raggiunge con i suoi compagni, prima di lasciare il gruppo nel lontano 1995. Non era uno di quelli più in vista della band, sicuramente altri lo superavano in quanto a qualità e fama, ma dopo la sua uscita dai Take That Robbie Williams ha dimostrato di essere uno che vale. E che vale molto.

Lui stesso ha ammesso che dopo la separazione dai Take That per lui è iniziato un periodo molto difficile, un periodo di depressione, una depressione derivata anche e soprattutto dal fallito tentativo di sfondare negli Stati Uniti.

Oggi, a 40 anni appena compiuti, Robbie Williams può dirsi più che soddisfatto della sua carriera. 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, nove album (dei quali l’ultimo in veste swing), otto singoli al primo posto delle classifiche britanniche e ben 17 BRIT Awards. Nel 2004 ha anche ricevuto l’immensa soddisfazione di essere inserito nella UK Music Hall Of Fame, con annessa elezione ad “artista britannico più importante degli anni Novanta”.

Nel suo palmares c’è anche un primato, entrato nel Guinness, per aver venduto la bellezza di 1,6 milioni di biglietti in un solo giorno. Nel 2010 infine la reunion con i Take That, prima del secondo abbandono. Niente da dire. Conti alla mano, siamo di fronte ad un grande artista. Auguri.

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