Rihanna 2011: si racconta anche nell’intimità

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Sul mensile Max, non nella versione italiana naturalmente, arrivano delle scottanti dichiarazioni intime di Rihanna, la bellissima cantante delle Barbados nata a Saint Michel il 20 febbraio del 1988. Nelle colonne del magazine dice: “A letto mi piace essere sottomessa”. E questa cosa non può fare altro che scatenare pensieri di noi maschietti che di Rihanna, forse, amiamo più la beltà che non la musica. Come mai Rihanna adora essere dominata a letto? “Lavoro tanto – ha detto – e prendo decisioni importanti tutti i giorni quindi nell’intimità voglio un macho che si sappia occupare di me”. Sacrosanto.

A Rihanna piace “essere sculacciata” o “legata, ma in maniera spontanea”. Se capita, dice, “meglio usare le mani che spezzare l’incantesimo andando nell’armadio a cercare una frusta”. Cosa che, tra l’altro, ognuno di noi possiede nel proprio armadio insieme ad altri oggetti e utensili. Tanto che capita molto spesso nel bel mezzo delle coccole, di sentire lui che fa “aspetta, vado a prendere l’ombrello!” o cose del genere.

Questa anima masochista di Rihanna proprio non la conoscevamo. Voglio dire, da bravi maschietti tutti speravamo ne avesse una, ma d’altronde era immaginabile visto che nel suo nuovo disco Loud Rihanna canta “I bastoni e le pietre possono rompermi le ossa / Ma le catene e le fruste mi eccitano/ Il dolore è il mio piacere/ Forse sono masochista” (forse).

Che dire? Rihanna aggiunge un’altra freccia nella sua faretra già colma. È bellissima, è bravissima e le piace pure essere maltrattata. Cosa volere di più dalla vita? Infatti in giro per il mondo i commenti negativi sui suoi confronti sono solamente da parte delle femminucce che, dice lei, sparlano “perché non hanno le palle” di confrontarsi con lei.

Ma a Rihanna cosa importa dei commenti negativi? Ha una villa con 12 camere a Beverly Hills, 1500 paia di scarpe, 14 tatuaggi e una montagna di quattrini. A chi mai importerebbe del resto?