Radio italiane e case discografiche ai ferri corti: Ci rimette la musica

Ve ne avevamo parlato giusto una settimana fa e, a distanza di pochi giorni, la grave questione che pende sulle case discografiche e sulla decisione di aumentare i costi dei diritti d’autore per la messa in onda radiofonica, è tornata nuovamente a galla, sintomo che la situazione non è di certo delle migliori.

Di tutta risposta i network radiofonici hanno ben pensato di epsrimere il loro disappunto silurando gran parte delle nuove produzioni (primo esempio è stato proprio Marco Carta) in segno di protesta nei confronti delle etichette discografiche.
Le motivazioni delle emittenti sarebbero rese valide proprio dalla convinzione che la rotazione dei brani non farebbe altro che supportare ed alimentare il successo di un determinato cantante, motivo per cui le radio si rifiutano di dover anche pagare quote più salate pur offrendo un servizio di vera e propria promozione.
Ed effettivamente il ragionamento fila in pieno. Ma la risposta dei network è talmente legittima da far pensare che, se le etichette hanno preso una tale decisione, probabilmente la musica italiana e la discografia non stanno passando un bel periodo.
Che la crisi sia arrivata anche qui?!

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