Quentin Harris al suo secondo album: Sacrifice

Artista di Detroit, creatività inimitabile e ricca di energia in pieno stile newyorkese. Quentin Harris è tornato con un secondo album, Sacrifice, una sorta di seguito ideale del suo precedente No Politics.
Sacrifice significa per il famoso Dj un perfetto cocktail di brani House, con singoli mozzafiato che vi collaborano tra di loro, tra un dance floor ed un arrangiamento raffinato dopo l’altro.

L’album è arricchito di collaborazioni con alcune leggende della dance music, come il singolo Why Me, scritto con Cordell, o Do The Right Thing, registrato con Inaya Day.
O ancora il brano Apologize, in duetto con Aaron Carl, frutto di una track “profondamente” house che si abbellisce degli altri singoli baby Gets High e Paradise. Il contesto della musica di Quentin Harris tocca le dance floor di New York, e senza alcuno sforzo può stimolare il pubblico europei grazie ai suoi suoni capaci di cavalcare differenti generi musicali.
Ho dovuto fare molti sacrifici per questo album e perciò ho deciso di chiamarlo così – si legge nelle dichiarazioni di Harris, sul comunicato stampa dell’etichetta Energy Production – D:Vision,
Se dovessi descrivere “Sacrifice” dal punto di vista sonoro direi che suona come l’album di Prince “Murk”, e non rinnego che per me sarebbe un sogno lavorare con lui”. Dare alla gente quel che non si aspetta, il valore aggiunto di un Sacrifice pronto a mandarvi su di giri. Un’occhiata alla copertina dell’album: un tatuaggio in preghiera, sacrificio sulla pelle, tanto buio intorno al raccoglimento. In silenzio, finché non andate giù con il tasto Play…


Ultimi articoli di sezione