Pussy Riot: Katia è in libertà vigilata, Nadia e Maria condannate a due anni

Pussy Riot Katia è in libertà vigilata, Nadia e Maria condannate a due anni

E’ stata confermata la condanna a due anni di reclusione per due delle tre musiciste della band Pussy Riot. La storia del gruppo punk russo lo scorso mese di agosto ha mobilitato centinaia e centinaia di persone, ma da allora le cose non sono cambiate più di tanto.

Erano tre le ragazze condannata per teppismo motivato da odio religioso in seguito ad una perfomance anti-Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Delle tre solo due sono state condannate. Si tratta di Nadia Tolokonnikova, 22 anni, e di Maria Aliokhina, 24 anni, che dovranno scontare la pena con due anni di reclusione in una colonia penale.

Le cose sono andate diversamente per l’altra componente del gruppo punk femminista. Ekaterina Samutsevich, 30 anni, infatti passerà ad un regime di libertà vigilata. Stando alle prime indiscrezioni sembra che la donna si sia dissociata dalle altri componenti del gruppo.

Per i giudici Ekaterina Samutsevich può essere rieducata anche fuori dal carcere, ma l’imputata dovrà recarsi in commissariato due volte al mese e ovviamente non dovrà commettere altri reati. La donna quindi è di nuovo libera e alla lettura della sentenza ha reagito portando il pugno verso l’alto.

In occasione della sentenza Katia è stata difesa da un nuovo avvocato che aveva chiesto al giudice di prendere in considerazione il fatto che la donna abbia partecipato in modo diverso alla perfomance nella cattedrale. L’avvocato infatti ha voluto precisare che la donna è stata bloccata prima della preghiera anti Putin.

Per adesso gli avvocati delle altre due Pussy Riot che si trovano ancora in carcere hanno annunciato la loro intenzione di ricorrere al presidium della Corte di Mosca e alla Corte Europea dei diritti umani.