Perturbazione Sanremo 2014: L’Italia Vista dal Bar e L’Unica all’Ariston

perturbazione sanremo 2014

Perturbazione a Sanremo 2014. Il gruppo di Tommaso Cerasuolo si prepara a debuttare sul palco del Teatro Ariston in occasione della prima serata della 64esima edizione del Festival di Sanremo in programma per martedì 18 febbraio 2014.

I Perturbazione sono arrivati a Sanremo custodendo nella loro valigia oltre vent’anni  di carriera e ne approfitteranno per avere la visibilità che da sempre meritano. I Perturbazione si esibiranno con i brani L’Italia Vista dal Bar e L’Unica.

Di seguito noi di Musica10 vi proponiamo i testi dei brani sanremesi. Tra questi quale vorreste ascoltare alla finale di Sanremo 2014?

 

Perturbazione – L’Italia vista dal bar

 

L’Italia vista dal bar

È un’istantanea di noi

Quasi impossibile da spiegare

Non c’è governo che tenga

Una possibilità

Che qualche cosa potrà cambiare

Un Biancosarti al mattino

Cappuccini fumanti

Il centravanti cos’ha mangiato

I tramezzini imbottiti

I vecchi pensionati

Inebetiti con il passato

E questi siamo noi

Poeti, santi ed avventori

E mediamente eroi

Qualcuno ce l’ha fatta

Ed è volato via

Ma quanta nostalgia

L’Italia vista dal bar

È sempre un fatto degli altri

Ognuno c’entra

E si sente a casa

C’è il giornale che aspetta

Un’altra sigaretta

Un salutarsi come per strada

E uno straniero è straniero

Perché questo mistero

Resterà senza soluzione

E se la gente s’incazza

Scenderemo in piazza

Oppure a far la ri-colazione

E questi siamo noi

Poeti, santi ed avventori

E mediamente eroi

Qualcuno ce l’ha fatta

Ed è volato via

Ma quanta nostalgia che ha

E non importa se il posto

Non è più fisso, non è più lo stesso

Ci deve essere un nesso

Tra la felicità e l’espresso

Proprio adesso

Proprio adesso

L’Italia vista dal bar

È un’istantanea di noi

Quasi impossibile da spiegare

Ed io che cerco un nesso

Tra un desiderio espresso

E la felicità qui e adesso

 

 

Perturbazione – L’unica

 

Erika, tu eri l’unica

ma soprattutto nelle ore di ginnastica

per te solo al pensiero

io mi sentivo uomo

per te io componevo inutili poesie.

Angela, serata libera

dentro al silenzio nella camera dei tuoi

abbiamo rifatto il letto

ci ha visti solo il gatto

con la paura dello scatto della serratura

Monica, confetti e musica

un tatuaggio che ora anch’io so dove sta

la messa è già finita

tu ti sei rivestita

e siamo gli ultimi invitati ad andare via.

 

Chi sono io?

Cosa sarò?

Che cosa sono stato

tra quello che ho vissuto

e quello che ho immaginato?

Ora di te cosa farò?

E’ così complicato

se muoio già dalla voglia

di ricordarti a memoria

se muoio già dalla voglia

di ricordarti a memoria.

 

Come stai, Arianna? Sono io

e tuo marito che da sempre è amico mio

parlarci di nascosto

noi non abbiamo un posto

ma quel che manca veramente è dirsi addio.

 

Sara perché ti amo

la gente giudica ma poi si dà di gomito

molto più giovane di me

tutti ci invidiano perché

entrambi abbiam problemi di maturità.

 

Chi sono io?

Cosa sarò?

Che cosa sono stato

tra quello che ho vissuto

e quello che ho immaginato?

Ora di te cosa farò?

E’ così complicato

se muoio già dalla voglia

di ricordarti a memoria

se muoio già dalla voglia

di ricordarti a memoria.

perturbazione sanremo 2014