Francesco Tarducci aka Nesli. Sulla scena rap italiana da ormai più di dieci anni, da quando in un non troppo lontano ‘99 si unì al fratello Fabrizio (per chi non lo sapesse Fabri Fibra) per realizzare Fitte Da Latte.
Nella storia della sua giovane, ma non troppo, presenza nell’ambito artistico, Nesli può vantare collaborazioni che vanno dal Fibroga, per poi passare dalla Crew delle Teste Mobili, fino all’indimenticabile featuring con i Sottotono per il brano Da Me.
Dotato di un flow innegabile e di una carica poetica che manca in molti suoi colleghi dei giorni nostri, nel 2003 Nesli ha finalmente dimostrato di aver trovato una propria strada, debuttando con il suo primo album ufficiale intitolato Ego.
A distanza di sette anni, Francesco Tarducci ha alle spalle ben quattro produzioni disocgrafiche, e la sua quinta fatica arriverà nei negozi proprio a fine settembre, sotto il nome di L’Amore E’ Qui.
Ed in occasione di questo atteso ritorno, ad un anno da Nesliving Vol.2, Nesli abbiamo deciso di intervistarlo, scoprendo un interlocutore simpatico, come si è definitio lui stesso “libertino”, ma soprattutto un giovane uomo ricco di speranze per il futuro dell’Italia e del mondo.
A fine intervista potrete ascoltare il singolo di anticipazione de L’Amore E’ Qui, Notte Vera: un pezzo innovativo e sperimentale che di certo non vi lascerà indifferenti all’arte e alla poetica di questo abile artista.
Allora Nesli, ormai sei sulla scena rap da più di dieci anni e alle tue spalle puoi già contare una discografia di ben quattro album. E a breve, il 28 settembre, arriverà anche il tuo quinto disco, L’Amore E’ Qui, definito da te stesso un inno alla vita e all’amore per la vita. Dico bene?
Benissimo. Continuo a ripetere che è proprio la musica che volevo fare da quando ero bambino, una musica ingenua e piena di coraggio, un po’ come me. In questi ultimi due anni ho fatto delle scelte piuttosto folli, forse un po’ radicali ed indipendenti, ma mi hanno permesso di realizzare la musica che avevo sempre desiderato fare.
E L’Amore E’ Qui è una testimonianza, o meglio una vera e propia missione. Voglio rendermi testimone di tutte le cose belle che ci circondano e celebrarle con la musica e con le parole. Sono un amante della poesia e, magari dirò una cosa da bambino, ma credo fortemente che la musica associata alle parole possa avere il potere di cambiare il mondo.
Se la gente si convincesse che il bene genera bene, il mondo sarebbe davvero un posto migliore, perlomeno quello che ci circonda. Quindi con L’Amore E’ Qui ci siamo fatti portavoce di questa folle missione, votata ed indirizzata principalmente a questo messaggio.
In concomitanza all’uscita de L’Amore E’ Qui, presto sarai impegnato anche con diverse date in giro per l’Italia…
Esatto. Il primo Tour si sta concludendo in questi giorni e a novembre partirà il secondo con L’Amore E’ Qui Tour.
Dal 28 settembre invece saremo in giro per dieci giorni consecutivi in tutti i capoluoghi d’Italia, e anche questa è una bella scommessa, perché volevamo testimoniare che l’amore fosse ‘qui’ proprio nel momento in cui lo dici, quindi nel momento in cui noi ci troveremo lì sul palco a celebrarlo.
Saremo il 28 a Roma, il 30 a Milano, l’1 ottobre a Bari, il 2 a Palermo, poi ci sarà Pescara, Perugia, Torino, Genova, Bologna, e tutti gli altri capoluoghi per portare in giro per l’Italia questa bellissima frase e la nostra ventata di benessere.
Tra i vari impegni di questo mese, il 6 settembre sarai a Reggio Emilia per il concerto gratuito in memoria del piccolo Tommaso Onofri. Una presenza che di certo ti fa onore, soprattutto per la causa dell’evento.
Già, e tra l’altro sarà la seconda volta in un anno. Pochi mesi fa abbiamo partecipato ad un evento simile. Agli organizzatori è piaciuta l’idea del nostro messaggio, ‘il bene genera bene’, e di un po’ tutta l’aura che ci portiamo dietro. Così hanno voluto riproporre la nostra presenza il 6 settembre.
Il 4 invece sarò a Parma e il 4 al Seven Up di Versilia. Saranno le ultime tre date del Tour.
Essendo nella scena rap da ormai un decennio sicuramente ti sarai fatto un’idea di come girano le cose nell’Italia di oggi. Cosa pensi dell’attuale situazione musicale nella Penisola, soprattutto nel tuo ambito, e quindi dei tuoi colleghi artisti?
Sono sempre stato un onnivoro di musica. Ultimamente l’hip hop non lo ascolto tanto, non per pregiudizio ma perché produce cose molto meno interessanti.
L’ultimo disco hip hop molto valido secondo me resta quello di Kanye West, perché è un innovatore che in maniera molto furba guarda all’Europa e soprattutto all’Inghilterra, secondo me un paese di geni per quanto riguarda la musica.
Quella inglese è la musica che preferisco, quella del Nord. Musicalmente mi definisco un po’ nordico-europeo. Apprezzo tutti i gruppi che raccontano un sacco di cose che non si vedono, e loro sono degli specialisti. Mi piace molto il rock inglese, la musica elettronica.
Chi è intelligente in America guarda all’Europa. Forse siamo noi gli unici pazzi che guardano all’America. E’ come un gatto che si morde la coda, nel senso che le ispirazioni più forti vengono dal Nord Europa e noi ancora scimmiottiamo gli americani.
Quindi sui miei colleghi una grossa idea non me la sono fatta perché ho smesso di guardare e di sentire, perché mi sento più leggero e ho deciso di intraprendere un percorso personale, più umano, che mi renda più consapevole.
Non sento il bisogno di confrontarmi o di guardarmi intorno per sapere chi sono.
L’ultima domanda. Qualche esclusiva sui tuoi progetti futuri?
Oltre al Tour promozionale di cui ho parlato prima, importantissimo sia per la fatica fisica ma soprattutto per l’affetto che andremo a ricevere, abbiamo fatto un’altra scommessa molto interessante.
Abbiamo deciso infatti di sostituire al libretto canonico del cd una raccolta di poesie che si chiama Neslibook Capitolo I, che sarà la prima parte di una serie di poesie scritte da me.
La poesia resta la mia fonte di ispirazione maggiore. Prestissimo ci saranno anche nuovi videoblog, ovvero poesie recitate sopra delle musiche inedite associate a delle immagini.
La novità più vicina sarà il video di lancio de L’Amore E’ Qui che vedrà alla regia Luca Tommassini. Sarà un prodotto molto artistico, perché è un esperimento di ben 9 minuti che tenta di spostare l’attenzione dai prodotti commerciali per dare una visione un po’ più ampia di quella che è la nostra musica.
Vogliamo essere meno anacronistici, meno giornalistici e soprattutto meno terreni.
httpv://www.youtube.com/watch?v=4N7DfNovZbA































