Marco Carta, aspettando il Sudamerica: le piazze più belle in terra latina

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In occasione del lancio del suo nuovo singolo in lingua spagnola, “Casualmente Miraste” (Mi Hai Guardato Per Caso), Marco Carta ha annunciato che canterà in tournée in Sudamerica, a fine agosto e ai primi giorni di settembre. Non ho trovato nulla di ufficiale sulla fanpage Facebook di Marco , al momento, quindi, restiamo in attesa di saperne di più (tappe, date) su questa suggestiva tournée in terra latina. Secondo voi dove canterà Marco Carta? Di seguito alcuni spunti…per sognare!

I Paesi pronti ad ospitare le sue bellissime canzoni in lingua spagnola sono davvero tanti, nella sola America del Sud possiamo tenere conto di Argentina, Cile, Bolivia, Colombia, Messico, Paraguay, Uruguay, Perù, Venezuela, Cuba, Ecuador. Il legame di queste zone con la musica italiana è molto forte, possiamo dire che ogni piazza sarebbe buona e calorosa al punto giusto per il nostro caro Marco.

In Sudamerica non ci sono soltanto Rio de Janeiro e Buenos Aires…anzi! In Cile, ad esempio, c’è la bellissima Santiago, città moderna, ricca di arte e con una grande cultura musicale. A vederla in foto, sembra una città degli Stati Uniti d’America, offre piazze molto grandi (come quella del Teatro Municipale o del Museo delle Belle Arti) e dal grande impatto architettonico. Così come stupendi sono gli scenari della città di Lima, in Perù, o di Bogota, Colombia, per arrivare fino all’imponente Plaza De La Republica di Maracaibo, in Venezuela.

In Argentina, però, c’è una delle piazze più ambite da parte dei cantanti di tutto il mondo: la storica Plaza San Martin, a Buenos Aires, ospita 400.000 persone ed è stata teatro di grandi appuntamenti mondiali, non solo in ambito dei concerti.

Con i 30.000 spettatori presenti a Padova  l’altra sera, Marco Carta avrà ricevuto una buona dose di ottimismo per l’estate. Siamo sicuri che la modestia e l’intelligenza di questo splendido artista italiano faranno il resto, e lo prepareranno ad affrontare con la carica giusta la trasferta in Sudamerica. In attesa delle “tappe giuste”!