Lucio Dalla Eredità: divisa tra i cugini, escluso il compagno Marco Alemanno

Lucio Dalla Eredità divisa tra i cugini, escluso il compagno Marco Alemanno

Lucio Dalla non ha lasciato alcun testamento: la notizia è ufficiale. L’eredità del cantautore scomparso lo scorso 1° marzo in Svizzera andrà ai suoi cinque cugini, eredi legittimi. Dal patrimonio milionario dell’artista resta escluso Marco Alemanno, il compagno di Lucio Dalla.

E’ stato reso noto che i parenti dell’artista hanno già accettato l’eredità, ma c’è chi spera che in futuro potranno lavorare per realizzare la Fondazione Lucio Dalla che lo stesso artista desiderava tanto. Proprio l’avvocato di Dalla, Eugenio D’Andrea ha rilasciato una dichiarazione in riferimento alla Fondazione: “Siamo disponibili a raccogliere l’immensa eredità artistica lasciata da Lucio e a lavorare insieme alla sua famiglia. Ci piacerebbe portare avanti la sua volontà, il suo spirito e la sua arte”.

Il patrimonio di Lucio Dalla è rappresentato da barca di 22 metri, dai diritti d’autore, da quadri di valore, dalla villa alle Isole Tremiti, dalle case sull’Etna e Pesaro, ma anche dall’appartamento di 2000 metri quadrati che si sviluppa su tre piani nell’ormai famosa Via D’Azeglio a Bologna.

Nello stesso appartamento Lucio Dalla viveva con il suo compagno Marco Alemanno. Lo stesso compagno escluso dall’eredità. Tutti ricordiamo le parole e il pianto del giovane nel giorno del funerale dell’artista.

Proprio poche settimane fa Marco Alemanno nel corso di un’intervista al Corriere della Sera aveva dichiarato: “I parenti fanno finta che io non esista, negano l’evidenza, da due mesi non ho più contatti diretti. Sono prigioniero nella mia casa se devo andare in un altro spazio della proprietà, dove ci sono i miei oggetti o le opere d’arte che Lucio mi ha regalato, deve esserci un testimone, attento chissà che non rubi nulla. Mi hanno tolto le chiavi, hanno cambiato le serrature. C’é un curatore, che sta in mezzo tra me e i cugini”.

In realtà Marco Alemanno aveva anche avuto modo di parlare della Fondazione Lucio Dalla rivelando: “Si farà la Fondazione? Non lo so. Ne farò parte? Non lo so”. A questo punto una domanda è d’obbligo: i cugini faranno la Fondazione Lucio Dalla che l’artista voleva?