Ligabue: su Facebook l’addio al produttore Angelo Carrara

Ligabue su Facebook l’addio al produttore Angelo Carrara

E’ morto il 27 marzo a Milano il produttore discografico Angelo Carrara, che nel corso della sua carriera ha lanciato molti artisti italiani. Tra questi possiamo citare Franco Battiato, Luciano Ligabue, Povia, Bluvertigo, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Dolcenera, Mango, Timoria e tanti altri.

Il produttore discografico Angelo Carrara sembra che soffrisse da diverso tempo di depressione e si è tolto la vita gettandosi dal balcone della casa del fratello, dove si trovava per osservare un periodo di convalescenza in seguito ad un intervento chirurgico.

Angelo Carrara aveva iniziato la sua carriera negli anni Settanta come musicista, ma nel 1973 fondò l’etichetta Trident insieme a Maurizio Salvadori. Solo nel 1981 lanciò la casa di produzione Target con la quale ha lanciato tanti artisti come Battiato, Pierangelo Bertoli, Ligabue, Eugenio Finardi, Dolcenera, Aleandro Baldi e tanti altri.

In seguito alla notizia della morte di Angelo Carrara sono giunte anche i primi ricordi degli artisti che hanno avuto la possibilità di lavorare con lui. Risale a poco più di due ore fa il post che Luciano Ligabue ha pubblicato sulla propria pagina Facebook per ricordare Carrara.

Ligabue ha rivolto il proprio pensiero a colui che ha creduto nelle sue capacità fin da subito, ringraziandolo. Di seguito potete trovare il testo del post che Luciano Ligabue ha pubblicato sulla propria bacheca di Facebook.

Angelo Carrara se ne è andato.
Gli devo molto.
Ha creduto in me quando non era facile farlo.
Ci ha creduto così tanto da pagare di tasca propria la realizzazione
del mio primo album nella convinzione che, prima o poi, un
contratto con una casa discografica l’avrebbe trovato.

Così è andata.

E proprio grazie al suo entusiasmo, alla sua ostinazione e al suo
impegno è successo quello che è successo.
Per tutto il tempo in cui l’ho conosciuto l’ho sempre visto alle prese
con i propri tormenti e i propri fantasmi.
Ogni volta, però, si rialzava e con la solita determinazione si
avviava verso un altro progetto, un’altra scommessa, un altro sogno.

Per l’ennesima volta voglio dirgli grazie.
E gli auguro di riposare finalmente in pace.