Le grandi icone del passato: Elis Regina

elis regina

Elis Regna Cavalho Costa, meglio ricordata con il semplice nome di Elis Regina.

Una delle maggiori interpreti della musica brasiliana, esportatrice e rappresentante delle forme originarie della bossa nova, contaminata dalle tradizioni musicali del samba e in particolare del jazz.

Un nome che non può passare inosservato ai cultori del genere e agli appassionati del periodo degli anni Sessanta, a partire dagli avvenimenti storici che caratterizzano la difficile situazione legata alla dittatura in corso in quegli anni.

Una donna forte, politicamente impegnata, dal fascino maturo e sensuale, ma dotato di una semplicità davvero decorosa.

Elis Regina era caratterizzata da un carattere tutt’altro che tranquillo, ricordata ancora oggi per le sue scenate in sala d’incisione, le stesse scenate che l’hanno fatta conoscere al mondo per la sua determinazione, passione e l’innegabile talento.

Successo di Elis Regina

Giunta sull’onda del successo nella prima metà degli anni Sessanta, grazie ad un’interpretazione indimenticabile di Arrastato durante il più importante festival di musica brasiliana, l’artista diede il via ad un’intensa carriera discografica, affiancata da numerose apparizioni televisive che l’hanno vista cantare al fianco dei più grandi nomi della scena internazionale di quegli anni.

Ma la grande fama e la figura di icona della musica Elis Regina le ha raggiunte con le sue sole forze ed il suo inestimabile talento, a partire da brani come Como Nossos Pais, Samba em Paz, Reza e, personalmente la mia preferita, Agua De Marco.

Ricordata ancora oggi per quella perenne ansia da palcoscenico, ogni volta questa artista era in grado di commuovere e stupire il suo pubblico che, nonostante qualche flop dal vivo, l’ha sempre guardata come una delle migliori interpreti ed autrici della scena artistica.

Purtroppo a minare la sua carriera e la stessa esistenza giunse la dipendenza dalla cocaina che, per una combinazione letale con dell’alchool, la condusse alla morte prematura il 19 gennaio del 1982.