La nuova generazione musicale: Finley, Lost, Dari. Quali sono i vostri preferiti?

In Italia la musica è sempre stata un punto di forza. La storia del nostro cantautorato è rinomata in tutto il mondo grazie a nomi che hanno segnato la scena artistica divenendo dei simboli di autoralità ad alti livelli.
Oggi le cose sono un po’ cambiate. Continuiamo ad avere grandi solisti che tempestano la discografia contemporanea con le loro creazioni musicali, ma ad essi continuano ad aggiungersi i cosiddetti artisti della nuova generazione, ovvero band giovani e ricche di talento che hanno coinvolto nel loro successo una schiera innumerevole di fan che li seguono dagli albori delle loro giovani carriere discografiche.

Giusto per citare un esempio, prendiamo il 2003: anno in cui nacquero tre band che, a distanza di sette anni, continuano a far impazzire teenager e amanti della musica rock, punk e pop in stile italiano.
In particolare ci riferiamo a Finley, Lost e Dari, tre gruppi nati più o meno contemporaneamente che, in maniera diversa, hanno contribuito a diffondere sonorità rockeggianti ed alternative nella scena giovanile.
I Finley raggiunsero i primi consensi nel 2006 con l’album Tutto è Possibile che ebbe un successo talmente inatteso da convincere manager e band a realizzare una gold edition del disco che, tra le molteplici consacrazioni, contribuì alla vittoria dei Finley agli Mtv Europe Music Awards del Premio Best Italian Act ( gratificazione ricevuta anche nel 2008).
Un riconoscimento inaspettato eppure pienamente meritato, soprattutto in onore dell’alto numero di pubblico che, in breve tempo, la band riuscì ad accogliere attorno a sé.
Ma lo stesso vale per i Dari, gruppo pop rock nato ad Aosta profondamente ispirato ad uno stile che fa pensare ai non troppo lontani anni ’80, così come alle sonorità dell’Emotronic.
Il tutto accompaganto da un look originale ed inconfondibile, molto vicino alle radici estetiche del visual kei di provenienza giapponese. In effetti la prima volta che li vidi pensai di assistere a dei personaggi di Rumiko Takahashi appena usciti dalle pagine di un fumetto.
Eppure proprio grazie a questo stile inconfondibile ed originale accompaganto dalle loro abilità artistiche, i Dari hanno subito colpito la scena discografica italiana, così come l’interesse del pubblico soprattutto giovanile.
Come dimenticare, per esempio, il caso creatosi attorno al brano Wale (Tanto Wale), divenuto un vero e proprio tormentone che oltre a diffondere ancora di più l’espressione della band, ha contribuito ad esplicitare una volta per tutte la grande dose di ironia presente in molti testi dei Dari.
Ma se davvero vogliamo parlare di successo con la S maiuscola e di band della nuova generazione, non possiamo fare a meno di citare i Lost che, proprio ultimamente, hanno rilasciato il loro nuovo album dal titolo Allora Sia Buon Viaggio.
Anche loro nati nel 2003, i Lost hanno raggiunto i primi consensi ufficiali nel 2007 con il singolo Oggi che, in meno di una settimana, è entrato stabilmente nelle migliori classifiche di vendite italiane, prima tra tutte quella della FIMI.
Da lì ha avuto inizio un percorso in salita che ha condotto la  band vicentina dai primi video amatoriali caricati in rete a varcare i più autorevoli palcoscenici musicale della Penisola, a partire da quello di Mtv.
Insomma, Finley, Lost e Dari ormai li conosciamo bene, così come risulta evidente che la scena musicale negli ultimi anni abbia lasciato grande spazio alle sonorità rock e pop di questa nuova generazione di artisti che, indipendentemente da gusti e preferenze, è entrata di diritto a far parte delle realtà musicali più apprezzate in ambito italiano.

La nuova generazione musicale: Finley, Lost, Dari. Quali sono i vostri preferiti?

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