Katy Perry Prism e l’Australia: un pericolo per l’ambiente?

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Katy Perry è la regina delle classifiche, il suo nuovo disco Prism sta andando a gonfie vele, supportato dai soliti singoli da classifica. Ma ogni tanto qualche dispiacere ce l’ha anche la nostra eroina, visto che la dogana australiana ha decisamente bocciato il suo disco in versione deluxe.

Cosa è successo? Andiamo con ordine: l’Australian Border Authority (che volgarmente abbiamo chiamato “dogana”) ha vietato l’importazione sul territorio australiano di Prism Deluxe Edition. A motivazione risiede nel fatto che il disco contiene un “seme” pericoloso per l’ecosistema australiano.

Se vi state chiedendo “ma che seme?” non siete pazzi, visto che se l’è chiesto anche il sottoscritto. La risposta a questa domanda amletica ce l’ha data la stessa Katy Perry, che ha spiegato come nelle primissime 300mila copie della deluxe edition di Prism sia stato inserito un logo del disco stampato su un tipo speciale di carta. Questa carta conterrebbe dei semi. Ergo, secondo chi ha avuto questa geniale idea, se sotterri questo logo dovrebbero crescere delle piantine.

Conosciamo tutti, grazie alle trasmissioni in televisione, la severità della dogana australiana, molto attenta a non permettere l’intromissione di sostanze, organismi, cibi e quant’altro possa essere pericoloso per la salute, l’ambiente, l’economia e in generale l’equilibrio dell’Australia.

Katy Perry rimedierà sicuramente (non lei, la sua casa discografica) e intanto si consola con il titolo di Most Followed Twitter Star con la bellezza di 46 milioni di followers sul social network dei cinguettii. Chissà come l’avrà presa Justin Bieber che per molto, troppo tempo ha detenuto questo primato. Glielo chiederemo. Adesso vado a piantare il logo, se permettete.

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