John Lennon: il suo killer chiede la libertà





Molti di voi, ma credo non tutti, conosceranno il nome di Mark David Chapman. Costui è il killer che in un infausto giorno del 1980 (era l’8 dicembre di quell’anno) ha deliberatamente e inspiegabilmente ucciso un mito della musica. Si trattava di John Lennon, leader dei leggendari Beatles, ucciso con quattro colpi di pistola (il quinto non andò a segno) mentre rincasava nel Dakota Building, il lussuoso residence di New York dove abitava con la moglie Yoko Ono.

Ebbene sono passati quasi 32 anni da quel dicembre 1980 e la leggenda di John aleggia ancora nella storia della musica. Ma veniamo alla notizia: Mark David Chapman ha presentato richiesta di scarcerazione alle autorità carcerarie dello Stato di New York. Si tratta della richiesta di libertà vigilata della quale si è avuto notizia nello scorso fine settimana.

Già nel 2010, a seguito di una similare richiesta, la moglie di John Lennon Yoko Ono si era appellata al buon senso della commissione in quanto riteneva che l’eventuale stato di libertà di Mark David Chapman avrebbe messo in serio pericolo la sua vita assieme a quella del figlio Sean e del figliastro Julian. In quell’occasione le autorità carcerarie dello Stato di New York le avevano dato retta, riconoscendo anche il fatto che Mark David Chapman, durante la sua audizione, era apparso in uno stato decisamente poco lucido. Durante l’udienza avrebbe ammesso anche di aver sparato a Lennon solamente a causa della facilità con cui era raggiungibile. “Se non fosse stato lui – ha detot Chapman – avrei ucciso qualcun altro”.

Insomma l’assassino di John Lennon ha fatto richiesta di libertà vigilata. Yoko Ono si opporrà, come sempre, ma la decisione ultima spetta alla corte e per conoscerla dovremo attendere fino al 26 agosto.