Oggi vogliamo proporvi un argomento molto diffuso e piuttosto controverso al giorno d’oggi, ovvero quella sorta di nuova generazione, o meglio sottocultura, di difficile definizione che prende il nome di Emo.
Nato come un fenomeno di origine prettamente musicale, soprattutto tra Stati Uniti ed Inghilterra, il termine emo inizialmente si è contraddistinto in quanto genere vicino all’hardcore punk e, per l’esattezza, originariamente si riferiva alla musica di Washington DC degli anni ’80 ed ai suoi derivati.
Il termine ha quindi una connotazione prettamente musicale, che si rifà alle sonorità originarie degli Husker Du e, in particolare, all’album Zen Arcade del 1984, così come ai Naked Raygun con Throb Throb del 1985.
Col passare degli anni il termine ha inizato ad essere influenzato da varie contaminazioni che, dal genere del punk rock, hanno condotto lo stile verso la più generale scena indie contemporanea.
Si è passato così dalle note dei Rites of Spring e degli Embrace, a quelle più ‘moderne’ e melodiche dei Sunny Dale Real Estate e dei Texas is the Reason.
La storia ci insegna che la maggiorparte delle culture musicali, così come accade con molte influenze cinematografiche, in breve tempo riescono ad stimolare talmente tanto una generazione da diventare ben presto una vera e propria moda e stile.
Ed è proprio questo il caso dei cosiddetti ‘emo’, caratterizzati da un abbigliamento preciso, con tanto di trucco che si avvicina molto allo sitle tra il gotico ed il dark.
Insomma, se dovessimo definire il termine emo, oggi come oggi, l’impresa sarebbe alquanto impossibile a causa delle sue mille sfaccettature. Quel che è certo è che si tratta di emozioni, musica e stile di vita e, per fortuna, non solo fatto di psicofarmaci, suicidi o depressioni latenti.
In conclusione, per farvi capire un po’ meglio l’aspetto musicale di questo fenomeno contemporaneo, vogliamo proprovi qualche video degli attuali artisti Emo della scena mondiale, partendo dai My Chemical Romance, passando per i 30 Seconds To Mars e i popolarissimi Tokio Hotel.
































