Frank Zappa: ventesimo anniversario della sua morte

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Due giorni fa, il 4 dicembre, correva il ventesimo anniversario della morte di uno dei più grandi musicisti che la storia della musica abbia consegnato ai posteri. Sto parlando di Frank Zappa (vero nome Frank Vincent Zappa), morto a Los Angeles proprio il 4 dicembre del 1993 all’età di 53 anni a causa di un tumore alla prostata.

Ebbene anche a vent’anni dalla sua morte, Frank Zappa non si è sicuramente lasciato dimenticare da coloro che lo hanno vissuto in prima persona negli anni della sua carriera, continuando però a farsi conoscere anche dalle giovani generazioni di chitarristi in tutto il mondo.

Frank Zappa nacque da una famiglia italiana ma rinnegò subito le sue origini. Odiava la cucina italiana e disprezzava il cattolicesimo, arrivando a concentrarsi principalmente sulla musica. La sua arte nasce da uno studio da autodidatta dello strumento, facendolo diventare quello che è all’unanimità conosciuto come l’artista più eclettico della storia del rock, che non disdegnava il pop, le venature jazz e episodi da teatro dell’assurdo.

L’esordio discografico avviene nel 1966 con il doppio album Freak Out. È il secondo doppio album della storia, ma non della storia di Frank Zappa, ma della storia della musica in assoluto. Prima di Frank Zappa aveva osato tentare l’esperimento del doppio album solamente Bob Dylan con Blonde On Blonde. Anche Paul McCartney ha ammesso che Freak Out è stato la fonte di ispirazione per molta della musica composta dai Beatles nella loro carriera.

Frank Zappa nei suoi testi inveiva contro la società americana e si è sempre circondato di grandi musicisti per i suoi concerti. Condividevano il palco con lui artisti del calibro di Alice Cooper, George Duke, Steve Vai, Terry Bozzio e Vinnie Colaiuta. Tutta l’enorme mole di materiale registrato durante i concerti veniva impressa su nastro e lavorata a casa, ma le registrazioni sono talmente tante che la famiglia di Frank (sua moglie Gail e suo figlio Dweezil) stanno ancora pubblicando materiale inedito.

Nel 1990 scopre la malattia e interrompe la sua attività live. “Mi sentivo malato da tempo – disse – ma nessuno aveva individuato il problema. Poi sono stato male e sono finito al pronto soccorso. In quell’occasione mi hanno fatto alcuni test e hanno scoperto che il cancro era lì, da qualcosa come otto o dieci anni. Cresceva senza essere rilevato da nessuno dei miei medici”.

Venti anni senza Frank Zappa, ma il mito continua. La famiglia contribuisce in larga parte a tenere viva la memoria di questo grandissimo artista. Addirittura in Italia, in paese in provincia di Palermo di nome Partinico, gli è stata dedicata una strada. Da quel paese, narra la leggenda, il padre di Frank emigrò per raggiungere l’America.

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