Festival di Sanremo Luca e Paolo: da Gaber a Gramsci

Luca e Paolo leggono Antonio Gramsci

Luca e Paolo hanno dato il via alla terza serata del Festival di Sanremo cantando “Noi due stupidi” di Giorgio Gaber, con una gigantografia di Gaber posta alle loro spalle.

Ma il duo comico anche nel corso della  terza serata del Festival ha ironizzato sulla prima fila della platea. Infatti hanno esordito rivolgendosi a  Masi: ”E’ bello vedere il direttore generale della Rai Masi in platea perché vuol dire che così  non chiama”,

Ma in occasione della serata del Festival dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, in prima fila vi è anche il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, al quale Luca e Paolo si rivolgono: ”Guarda c’e’ la Russa”, ha detto Luca. ”Ma allora esiste! Pensavo che fosse una parodia , se e’ ministro lui vuol dire che c’e’ speranza per tutti’‘, risponde Paolo. Infine rivolgendosi sempre al Ministro: ”La ringraziamo perché  ha parlato bene di noi sui giornali, ma se potesse smentire sarebbe meglio perché a casa ci hanno tolto il saluto.”

Luca e Paolo continuano, anche nella terza serata, a dimostrare che sono perfettamente in grado di reggere il palco di Sanremo.

Il duo comico ha portato al Festival anche Antonio Gramsci,politico e giornalista tra i fondatori del Partito Comunista italiano, leggendo il saggio “Gli indifferenti”, estratto dal numero unico della rivista “La città futura” nel febbraio del1917. Dicono no all’indifferenza recitando “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza e’ abulia, e’ parassitismo, e’ vigliaccheria, non e’ vita. Perciò odio gli indifferenti”.