Daft Punk Random Access Memories: Recensione

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C’era tanta attesa nei confronti del nuovo album in studio dei Daft Punk Random Access Memories. Il duo elettronico francese torna con una prova sulla lunga distanza dopo molto silenzio, anche se in questi anni li abbiamo visti attivi in diverse collaborazioni come, tra le tante, quella per la colonna sonora del film Tron: Legacy.

Ebbene il nuovo disco dei Daft Punk Random Access Memory è arrivato lo scorso 17 maggio e chi lo ha ascoltato ne parla come di un omaggio alla musica americana tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Per questo disco i Daft Punk hanno utilizzato in gran parte strumentazione “vera” limitando, per quanto possibile, le incursioni elettroniche che ne hanno da sempre contraddistinto lo stile. Il risultato è un disco godibile, nella cui tracklist vediamo collaborazioni con Julian Casablancaz, Nile Rodgers e Pharrell Williams (con il singolo Get Lucky), Todd Edwards, Giorgio Moroder, Paul Williams, Panda Bear e DJ Falcon.

Sono cominciate ad arrivare le prime recensioni del disco. Magazine lo ha definito “il miglior album dei Daft Punk in una carriera che ha già ridefinito la musica dance almeno due volte”, The Indipendent dice che Random Access Memories “respira la vita nella musica che domina le classifiche di oggi” ed è un disco con “i piedi ben piantati sulla pista da ballo”. GQ afferma che esiste “qualcosa di seducente nella capacità della band di fare qualcosa di cosi totalmente e incredibilmente auto-indulgente, che fa venire voglia di provare a seguire il loro percorso”. Rolling Stone ne parla come dell’album dance elettronica più atteso dell’anno.

E voi? Avete ascoltato di già il nuovo disco dei Daft Punk Random Access Memories o vi siete limitati al singolo Get Lucky con Nile Rodgers e Pharrell Williams?

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