Blake Fielder-Civil, l’ex marito di Amy Winehouse, in coma per overdose

Blake Fielder-Civil, l’ex marito di Amy Winehouse, in coma per overdose

L’ex marito di Amy Winehouse, Blake Fielder-Civile, è in coma in seguito ad un’overdose di alcol e droga. Il tabloid britannico The Sun ha reso noto che l’uomo sarebbe stato trovato dalla fidanzata Sarah Aspin a letto senza conoscenza.

E’ stata proprio la fidanzata Sarah Aspin a rilasciare una prima dichiarazione sulle condizioni in cui versa Blake Fielder-Civil: “I dottori non conoscono la prognosi, non escludono danni cerebrali. Lo hanno messo in coma farmacologico per aiutarlo a riprendersi. Prego per lui, ma so che potrebbe non risvegliarsi mai”.

Grazie al tempestivo intervento della fidanzata, Blake Fielder-Civil è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Dewsburry, nello Yorkshire. Sembra che la causa di tutto questo sia stato un abuso di alcolici, morfina ed eroina. Dalle prime indiscrezioni sembra che Blake sia stato trovato dalla fidanzata Sarah Aspin steso sul letto, privo di conoscenza e con un principio di soffocamento. Inoltre sembra che gli organi interni siano danneggiati e che per adesso l’uomo è in vita grazie ad un respiratore.

L’uomo fino a pochi giorni fa si trovava in prigione a causa di un furto. Quando il 23 luglio 2011 morì l’ex moglie Amy Winehouse Black Fielder-Civil si trovava in prigione e per questo motivo non partecipò al funerale della giovane artista.

Nelle ultime ore in rete si sta diffondendo una nuova indiscrezione. La madre di Blake, Georgette, infatti, avrebbe fatto sapere che il figlio dopo che è uscito di prigione pochi giorni fa avrebbe acceso un cellulare inattivo da più di un anno. Proprio su questo telefono l’uomo avrebbe trovato degli sms ricevuti dall’ex moglie, Amy Winehouse, poco prima della sua scomparsa. Sembra che la giovane cantante avrebbe voluto fare da madrina al figlio di Blake che oggi ha 15 mesi. Proprio la madre di Blake, Georgette, ha dichiarato: “Per mio figlio è stato troppo”.

Adesso Blake si trova in coma in ospedale dove vi è un respiratore a tenerlo in vita.