Astenia, Fa Che Sia Tutto Diverso: l’intervista a Fabio Blando!

Astenia 02_Foto di Matteo Casilli

Pop sincero, ritmi serrati e sfumature rock. Questa, in poche parole, la musica degli Astenia, gruppo nato nel 2005 nella periferia di Roma, formato da Gianluca Gabrieli (voce e chitarra), Edoardo Siliquini (voce e synth), Fabio Blando (chitarra) e Riccardo Acanfora (batteria) . L’ep Fa Che Sia Tutto Diverso è il primo lavoro ufficiale della band, con brani realizzati in co-produzione artistica con i Velvet. Sono quattro i brano contenuti nel primo assaggio di quello che sarà lo stile musicale di questo gruppo emergente. Nel Tuo Disordine racconta il caos di una relazione agli albori. Ma in quella confusione ci sarà uno spiraglio, quello di una crescita a due. Les Ulis, al contrario, narra della fine senza appello di una relazione, una fine non ancora dichiarata. Narra delle scuse per non ascoltarsi più, dell’incapacità di venirsi incontro, dell’incapacità di rendere ufficiale la fine già quotidiana di un amore ormai stanco. Un Nuovo Giorno, tuttavia, è un pezzo che parla di speranza e che c’invita a non temere i nuovi incontri e le nuove possibilità, perché dopo ogni sera buia c’è sempre un nuovo giorno! Infine, Nel Modo Più Naturale Possibile è un monologo che smaschera la finta produttività di ogni giornata. La giusta frequenza, nella vita, non è così facile da trovare. Abbiamo intervistato il chitarrista degli Astenia, Fabio Blando, che ci ha parlato dell’ultimo lavoro discografico e dei progetti futuri della band!

G: Fa Che Sia Tutto Diverso è il vostro primo Ep. Qual è il tema cardine?

F: L’Ep è stato ispirato dall’esigenza di farci conoscere e di far conoscere la nostra musica. Volevamo tirare fuori un estratto dopo due anni di lavoro. L’ep è un punto di svolta, anche a livello musicale, perché provenivamo tutti da esperienze musicali differenti. Il filo conduttore sono i sentimenti, le storie, i conflitti che ognuno di noi ha. Il tono è leggero. Rappresenta certamente un punto di svolta, un cambiamento!

G: Com’è stato aprire i concerti di Gazzè, dei Velvet e di tanti altri artisti?

F: Aprire i concerti di grandi artisti è stimolante. Ci ha permesso d’imparare i trucchi del mestiere ed è un modo per avere stimolanti scambi d’opinione. E’ certamente interessante e c’è un ritorno evidente. Ti permette di crescere anche come persona. Noi non siamo ancora artisti a tempo pieno perciò è un training. Siamo sempre contenti quando veniamo chiamati ad aprire i concerti anche perché è un’attestazione di stima!

G: Di cosa parla Nel Tuo Disordine?

F: Si tratta della storia personale di due persone che hanno una relazione complicata. Parla della difficoltà di una relazione. Capire se si risolva o meno sta all’ascoltatore. Noi lasciamo volutamente la libera interpretazione; non entriamo mai nel dettaglio. Ognuno deve farsi la propria idea della musica!

G: I testi di Fa Che Sia Tutto Diverso parlano spesso di una non via d’uscita, del disordine delle relazioni. Ma c’è più ottimismo o pessimismo nel disco?

F: L’ottimismo c’è… Più che di ottimismo, si tratta di speranza. E’ un “ok, ora vediamo cosa succede…”. Di pessimismo ce n’è anche troppo nel mondo!

G: Quali sono i vostri progetti futuri?

F: Attualmente siamo in studio. Stiamo creando nuove cose. Forse faremo un album anche se non crediamo molto in questa formula. Probabilmente pubblicheremo un Ep. Speriamo sempre di poter proporre cose migliori!

Azzurra Lorenzini

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