Asa: una bellezza molto poco imperfetta



Era il 2007 e su MTV inizia a circolare un video coloratissimo che aveva come protagonisti una ragazza nigeriana e la sua chitarra. Il video in questione era Fire on the Mountain e la ragazza era Asa.
La canzone è andata in cima alle classifiche di tutto il mondo e il video, molto ruotato, è diventato colonna sonora di intere mattinate e pomeriggi di molti di noi.

Traccia allegra, spensierata che riportava a quel modo semplice ma sofisticato di fare musica nera. In una parola? Potente.
Nata a Parigi da genitori nigeriani, Asa è cresciuta respirando musica in terra africana. La sua musica è influenzata dalle icone del proprio paese d’origine come Fela Kuti e Angelique Kidjo ma acquisisce sonorità molto europee e americane grazie all’elasticità musicale propria di questa artista. Evidenti i richiami a musicisti quali Michael Jackson o Lauryn Hill.
Musica nera dicevamo, mescolata abilmente tra l’ r’n’b, il soul e il pop raffinato, quella di Asa è una declinazione sonora del tutto particolare.
Asa è una donna-culto in Francia e in Africa e proprio per questo motivo MTV l’ha voluta fortemente come Ambasciatrice per il Sud Africa. Non solo musica dunque, anche se, dobbiamo ricordarlo, Asa ha avuto modo di aprire numerosi concerti dei più grandi della musica (Beyoncé e John Legend tanto per fare due nomi), segno che la sua peculiarità di talento è messa ben in vista.
Tralasciando la materia biografica, veniamo alla novità discografica. A distanza di anni da quel 2007 di fuoco, la ragazza è finalmente tornata con un nuovo lavoro. Si tratta di  Beautiful imperfection , per l’etichetta Naive, anticipato dal singolo Be my Man (che vi proponiamo).
Il disco è un progetto assolutamente significativo, scritto in un misto di inglese e yoruba (lingua africana), riesce a raggiungere e ad incontrare diversi gusti musicali. Questo sempre per l’eclettismo proprio di questa straordinaria artista. Il disco esplora infatti diversi territori, dal soul al reggae per arrivare al country.
Insomma, difficile non trovare qualcosa che possa piacerci in questo lavoro.
Vi lasciamo a due tracce, la lead del nuovo album e quel primo singolo del 2007 che tanto ci ha affascinati: