Arctic Monkeys: quanto tempo gli rimane?

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È di qualche giorno fa la notizia, doverosamente riportata dal sottoscritto su Musica10, che il nuovo disco degli Arctic Monkeys Suck It And See aveva scalzato dal primo posto delle charts l’ultima fatica in studio nientemeno che di miss Germanotta alias Lady Gaga. Che, tra l’altro, è stata da poco nominata come la star sotto i 30 anni più potente del mondo.

Ebbene ora, come qualche settimana fa fu per i 30 Seconds To Mars (questa sera all’Ippodromo delle Capannelle per il Rock In Roma 2011) arrivano dichiarazioni non troppo felici che significano una sola cosa per i fan: delusione. Nonostante il successo fulminante raggiunto con i quattro album del loro curriculum, la band capitanata da Alex Turner (con Jamie Cook, Nick O’Malley e Matt Helders) ha fatto sapere di non avere progetti a lungo termine. Proprio Alex Turner, recentemente intervistato, ha detto: “Beh, di certo faccio fatica a vedermi su un palco a suonare a sessant’anni. Ma chissà. Di certo, non sono mai rimasto affascinato dai gruppi che rimangono insieme per molto tempo, perché alla fine emergono sempre delle tensioni tra gli elementi che li compongono. Per quanto mi riguarda, cercherò di tenere la barra a dritta finché potrò, ma non ho idea di quanto tempo ancora ci rimanga, come gruppo”.

Il bassista Nick O’Malley ha poi aggiunto: Non abbiamo programmi per il futuro. Posso dire che comunque siamo una band ben assortita e tra noi non ci sono mai stati dei litigi gravi. Certo, magari qualche confronto c’è stato, ma niente di che: scontri, in seno al gruppo, non ce ne sono mai stati”.

Questo è sicuramente positivo, ma da attento osservatore della scena musicale rileggo con occhi critici le dichiarazioni di Alex Turner. Cosa vuol dire che fai fatica a vederti suonare a sessant’anni? Gente come Steven Tyler, Joe Perry, Keith Richards e Mick Jagger sarebbero dei pazzi?