Amy Winehouse: problemi con la Fondazione, restituite le donazioni

amy winehouse fondazione

Ad un mese esatto dalla prematura scomparsa di Amy Winehouse a soli 27 anni sono diverse le iniziative in corso per onorare la sua memoria. Anche il padre dell’artista, Mitch Winehouse, aveva deciso di rendere omaggio alla figlia istituendo una fondazione con l’intestazione Amy Winehouse Foundation per “aiutare dei bambini in difficoltà, dei ragazzi con problemi di salute”. La sede della Fondazione sarebbe dovuta essere proprio l’abitazione di Amy a Camden Square, ma nelle ultime ore è giunta una notizia che ha colto tutti di sorpresa.

La fondazione che Mitch Winehouse ha intitolato alla figlia scomparsa nelle ultime settimane ha ricevuto diversi assegni donati da tante persone. Il padre dell’artista ha dovuto, però, restituire tutte le donazioni perché secondo la legge britannica lui non può incassare le somme perché non è il co-firmatario di un conto corrente bancario intestato alla Amy Winehouse Foundation.

Uno sconosciuto ha, infatti, registrato prima di Mitch Winehouse la fondazione con la stessa intestazione. Per questo motivo il padre dell’artista oltre a restituire tutte le donazioni è stato costretto anche a bloccare tutti le idee che aveva deciso di realizzare. L’uomo ha di recente dichiarato: “In attesa di trovare uno spazio dove allocare i fondi, sono costretto a restituire gli assegni. Abbiate pazienza, ci vorrà del tempo: nel frattempo le attività della fondazione sono bloccate”.

Mitch Winehouse sospetta che si tratti di un tentativo di speculazione messo in atto da qualcuno che ha provato a vendere sul web il nome al miglior offerente e che ha addirittura tentato di mettersi in contatto con l’ex marito dell’artista scomparsa, Blake Fielder-Civile. Il padre di Amy Winehouse al riguardo ha avuto modo di dichiarare: “So che ha cercato di contattare Blake per mettere in piedi una fondazione estranea alla famiglia di Amy. Riuscite ad immaginare?”.