Amy Winehouse: non ci sarà l’album postumo

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Amy Winehouse è scomparsa prematuramente, all’età di 27 anni, lo scorso 23 luglio. A distanza di pochi giorni si susseguite le voci che ritengono che presto sarà pubblicato un album postumo. C’è addirittura chi ritiene che vi sia così tanto materiale a disposizione che potrebbero essere realizzati ben tre dischi. Ma il produttore della cantante scomparsa di recente prende la parola per rendere noto che senza il consenso della famiglia non potrà esserci alcun disco.

Il produttore Salaam Remi, infatti, spiega: “Ci stiamo lavorando, non è un album completo abbiamo un sacco di roba, ci sono registrazioni, ma ci sono delle priorità. Dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo a disposizione e su cosa vuole fare la famiglia. Pertanto le notizie della pubblicazione di un disco sono false”. Tra il materiale di Amy vi sono diversi brani incompleti, ma sarà la famiglia a decidere quale sarà il destino di tutto il lavoro svolto dalla cantante.

Intanto la famiglia di Amy Winehouse dovrà aspettare ancora altre quattro settimane per conoscere i risultati dei test tossicologici per scoprire la causa del decesso. Dalle prime indiscrezioni trapelate sembra che i genitori della cantante credono che la figlia sia morta per aver smesso di bere senza seguire il consiglio dei medici che sostenevano che dovesse farlo in modo graduale. La giovane cantante, infatti, invece di ridurre il consumo di alcolici aveva completamente smesso di bere da tre settimane. Sia la famiglia di Amy che i suoi amici hanno affermato che la cantante stava cercando di liberarsi dai suoi problemi e sembrava che stesse percorrendo la strada della ripresa.