Amy Winehouse morta: anche lei nel Club dei 27

Amy Winehouse

La notizia della settimana, nel mondo della musica e non solo, è quella della morte di Amy Winehouse, trovata senza vita alle quattro del pomeriggio di sabato in un appartamento a Camden Square, nella parte nord di Londra. Tralasciamo per un attimo le considerazioni sugli eccessi della sua vita (c’è chi dice che l’abbia vissuta liberamente) e concentriamoci su un altro aspetto macabro della vicenda. Per molti potrebbe sembrare una casualità, ma per altri contribuisce senza dubbio ad alimentare una leggenda in piedi da troppi decenni.
Avete mai sentito parlare del 27 Years Club o della Maledizione dei 27 anni? Si tratta di una vera e propria leggenda che vorrebbe moltissimi grandi cantanti e musicisti morti per cause differenti prima di aver compiuto il ventottesimo anno di età. La lista parte da Brian Jones, storico fondatore nientemeno che dei Rolling Stones, trovato morto affogato nella piscina della sua villa nell’Essex (Inghilterra) il 3 luglio del 1969. Aveva 27 anni.
Vogliamo parlare poi di Jimi Hendrix, uno dei volti storici e indimenticabili nel mondo della musica rock e blues? Jimi nacque il 27 novembre del 1942 e morì a causa delle conseguenze di un cocktail di alcol e tranquillanti, soffocato dal suo vomito il 18 settembre 1970. Aveva ancora 27 anni.
Continuiamo con Janis Joplin, celeberrima cantante blues morta il 4 ottobre 1970 per overdose di eroina e altre droghe mischiate tutte insieme. Era nata nel gennaio del 1943 e fu trovata morta nell’ottobre del 1970. Anche lei aveva 27 anni. Come non citare, poi, il grandissimo Re Lucertola Jim Morrison, nato l’8 dicembre 1943 e morto il 3 luglio del 1971, ufficialmente per arresto cardiaco. La sua morte è ancora avvolta dal mistero in quanto sul corpo non fu effettuata nessuna autopsia e solamente poche persone hanno visto il suo cadavere. Una di queste, la celebre Pamela (sua compagna di vita), morì nel 1974.
Sono tantissimi gli artisti, specialmente del mondo della musica, che hanno chiuso il proprio rapporto con la vita a 27 anni. Oltre a Brian Jones, Jim Morrison, Janis Joplin, Jimi Hendrix (esiste anche un club J27) possiamo fare i nomi del cantante dei Canned Heat Alan Wilson, del bassista degli Stooges Dave Alexander, del bassista degli Uirah Heep Gary Thain, della bassista delle Hole Kristen Pfaff e Brian Ottoson, chitarrista degli American Headcharge.
Infine ricordiamo che nel Club dei 27 entra doverosamente anche Kurt Cobain, leader dei Nirvana, una delle band più importanti dell’intera storia della musica rock. Nato il 20 febbraio del 1967, fu trovato morto nell’aprile del 1994 dopo essersi sparato un colpo di fucile.
Da oggi il celeberrimo Club della maledizione dei 27 anni ha un nuovo membro, colei che era più di una promessa per il mondo della musica, ma che ha rovinato tutto come una vera rockstar, con una vita di eccessi sempre sul filo del rasoio. Ma quel filo, ogni tanto, si spezza. Spesso lo fa a 27 anni.