Amy Winehouse: inchiesta sul rapporto di morte all’indirizzo sbagliato

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Un comune cittadino di Londra di recente si è visto recapitare presso la propria abitazione una missiva che conteneva un rapporto confidenziale sulla morte di Amy Winehouse, l’artista scomparsa prematuramente lo scorso 23 luglio presso la sua abitazione di Camden Square. Il cittadino in questione non aveva nulla a che fare né con l’artista né con la sua famiglia e per questo motivo la polizia ha dovuto aprire un’inchiesta. Il rapporto confidenziale sulla morte di Amy doveva infatti essere recapitato proprio alla famiglia dell’artista, ma qualcosa non è andato come previsto.

Per fortuna il documento è stato consegnato ad una centrale di polizia situata nella parte settentrionale della capitale e poi è stata aperta un’inchiesta per scoprire quali sono state le circostanze che hanno portato ad un simile errore nel recapitare la missiva, la quale probabilmente era destinata proprio al padre di Amy, Mitch Winehouse.

I nostri lettori più affezionati ricorderanno che sarà proprio Mitch Winehouse a scrivere la biografia della figlia con il titolo Amy, My Daughter che sarà pubblicata nell’estate del 2012. A proposito della biografia il padre dell’artista ha avuto modo di spiegare: “Sento di dover scrivere un libro per raccontare la vera storia di Amy e anche per dare una mano a me stesso. Voglio incassare più soldi possibili per la Fondazione, in modo che tutti i fondi possano andare direttamente ai giovani che sono svantaggiati per cause di malattia o di dipendenza da sostanze”.

Ovviamente Mitch Winehouse si riferisce alla Fondazione che ha instituito in memoria della figlia e che ha inaugurato proprio il 14 settembre, ossia nel giorno in cui Amy avrebbe compiuto 28 anni.