Album storici: The Number Of The Beast degli Iron Maiden

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Nella mia personale rubrica degli album storici della storia del metal è arrivato il turno degli Iron Maiden. Dopo Pantera, Slayer, Nevermore e Metallica non poteva mancare la band capitanata da Bruce Dickinson e Steve Harris.

The Number Of The Beast è il terzo album in studio della Vergine di Ferro, uscito sotto l’etichetta Emi Records nell’ormai lontano 1982.

Ha venduto 14 milioni di copie in tutto il mondo ed è arrivato addirittura al primo posto nelle charts inglesi entrando di diritto nell’Olimpo dei dischi irrinunciabili nell’ambito della musica ‘dura’.

Oggi vi presento i tre brani a mio avviso più significativi, quelli che giustificano il fatto che Tjhe Number Of The Beast venga considerato come il miglior album dei Maiden.

La lune up che ha registrato questo album storico era formata da Bruce Dickinson alla voce, Dave Murray e Adam Smith alle chitarre, Steve Harris al basso e Clive Burr alla batteria.

Fu questo l’ultimo album registrato da Clive Burr, poi sostituito dall’incredibile Nicko McBrain e ora malato grave di sclerosi multipla.

Partiamo subito con la traccia numero 6 dell’album, Run To The Hills. L’intro di questa canzone è uno di quei riff storici entrati nella storia del metal e il ritornello è diventato un inno per due generazioni di metallers. Il testo della canzone è incentrato sul conflitto tra i nativi americani e gli invasori europei.

www.youtube.com/watch?v=ciTWkbtIKN4

Scendiamo di una posizione nella tracklist e troviamo proprio The Number Of The Beast, uno dei singoli di maggior successo dell’album. Il titolo e il numero a cui fa richiamo (il 666) è il numero della bestia di cui si parla nell’Apocalisse di Giovanni. Il testo di questa song parla di un uomo che vaga in una sorta di Inferno dove si svolgono riti satanici.

www.youtube.com/watch?v=yyPxhRtWECg

Infine eccoci al cospetto di Hallowed Be Thy Name, canzone da sette minuti interamente scritta e composta dal bassista fondatore Steve Harris. Il testo parla delle ultime ore di vita vissute da un condannato a morte e la canzone è stata ripresa da moltissimi gruppi metal che l’hanno rivisitata secondo il proprio stile (mi vengono in mente i Cradle Of Filth, per esempio).

www.youtube.com/watch?v=J51LPlP-s9o