Album storici: Cowboys From Hell dei Pantera

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Non ci si può definire ‘metallaro’ se non si ha nel proprio background una buona dose di album storici.

Sono quegli album che andranno a costituire la nostra cultura musicale, lo zaino di sonorità cui fare riferimento nel caso in cui (vi parlo da musicista) ci si appresti a tirare su una band o a fare un pezzo proprio.

O anche (nel caso del blogger) nel momento in cui ci si appresta a scrivere, intervistare o recensire un disco new generation.

Cowboys From Hell del Pantera

Uno di questi album storici imprescindibili è sicuramente Cowboys From Hell del Pantera.

Uscito per l’etichetta Atlantic Records nel lontano 1990, questo disco segna un punto di svolta nella concezione della musica metal, riuscendo ad amalgamare le sonorità tipiche degli anni Ottanta con una buona dose di innovazione.

Si parte con la title track Cowboys From Hell (i Pantera spesso usavano la sigla CFH anche nel merchandise) nella quale il chitarrista Dimebag Darrell dà sfoggio delle sue immense capacità assieme al resto della band (il batterista Vinnie Paul, il bassista Rex Brown e il grandioso vocalist Phil Anselmo) che non è da meno.

Proseguiamo con Psycho Holiday, song che risente dell’influenza del metal anni Ottanta come quello, tra gli altri, di band come Judas Priest e simili.

Il testo racconta di un viaggio immaginario dovuto all’uso di droghe mentre Phil Anselmo passa continuamente dai toni bassi al limite del growl fino ad arrivare a sonorità acutissime senza il minimo sforzo.

Arriviamo a Cemetery Gates, forse una delle canzoni più belle dell’intera discografia dei Pantera. Arpeggio di chitarra eccelso, melodia vocale sublime, brividi assicurati.

Andiamo avanti e incontriamo Domination, canzone che ebbe un enorme successo pur non essendo mai stata pubblicata come singolo, diventando una delle hit più rappresentative dell’intera storia dei Pantera.

Chiudiamo con The Sleep. Anche in questa canzone c’è un divario enorme di sonorità derivante dalla contrapposizione tra arpeggio e strofa/ritornello in un alternarsi che dà vita ad un assolo di chitarra a dir poco fantastico.

Se conoscete quest’album spero di avervi regalato la possibilità di riascoltare e rivivere le emozioni che questa storica band ha regalato al mondo della musica.

Se non lo conoscete (gravissimo) prendete questa pulce nell’orecchio e trasformatela in cultura musicale.